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D.M. 21/12/2001
Art. 4. Manifestazione di interesse
1. Ciascuno dei comuni individuati nell'accordo di programma, dovrà trasmettere al comune capofila della convenzione stessa un'unica istanza sottoscritta dal legale rappresentante dell'ente, di un suo delegato o dal funzionario responsabile del procedimento in cui manifesta l'interesse a partecipare alla convenzione.
2. Le istanze dovranno contenere copia del rapporto sulla qualità dell'aria relativo all'anno 2000 e seguenti, di cui all'art. 2, comma 1, lettera b), del Decreto interministeriale n. 163 del 21 aprile 1999, copia del programma degli interventi, previsto dallo stesso Decreto per la riduzione dell'inquinamento atmosferico e copia della documentazione da cui risulta la costi-
3. Copia delle istanze, corredate dalla documentazione di cui al comma 2, dovranno pervenire al Ministero dell'ambiente - Servizio per l'inquinamento atmosferico e acustico e rischi industriali.
Art. 5. Valutazione del progetto proposto
1. Ai fini dell'ammissibilità, il piano operativo di dettaglio è inviato dalla convenzione tra i comuni al servizio inquinamento atmosferico e rischi industriali del Ministero dell'ambiente, dove verrà verificato e valutato avvalendosi, se necessario, anche della commissione tecnico-scientifica del Ministero stesso, entro trenta giorni dal suo ricevimento.
2. Con Decreto del direttore generale del servizio I.A.R si provvederà, entro trenta giorni successivi alla valutazione positiva del piano di dettaglio, al trasferimento, al comune capofila della convenzione, delle risorse impegnate con il presente Decreto.
Art. 6. Modalità di finanziamento e di revoca
1. L'importo assegnato sarà trasferito dal Servizio inquinamento atmosferico e rischi industriali al comune capofila della convenzione, con le seguenti modalità: il 50% entro trenta giorni dall'approvazione del piano operativo di dettaglio; il restante 50% sulla base degli stati di avanzamento dell'attività, una volta che i contributi erogati ai soggetti beneficiari di cui all'art. 4, raggiungano l'80% delle somme a disposizione della convenzione in un'unica erogazione alla approvazione del piano di dettaglio di cui al precedente
art. 6.
2. Il rendiconto, di cui all'art. 158 del Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dovrà essere inviato al servizio inquinamento atmosferico e rischi industriali secondo le modalità stabilite dal servizio stesso e comunque entro la scadenza temporale di cui al su citato art. 158 del Decreto legislativo n. 267/2000.
3. Nel caso in cui la corrispondenza dell'attuazione del progetto al piano di dettaglio, di cui all'art. 6 non fosse riscontrata, il Ministero dell'ambiente provvederà alla revoca dei finanziamenti concessi ai comuni.
4. I fondi recuperati, ai sensi del comma 3, saranno impiegati per finanziare altri interventi.
Art. 7. Approvazione dell'accordo di programma L'accordo di programma fra il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, la Fiat S.p.a. e l'Unione petrolifera, sottoscritto in data 5 dicembre 2001 dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio on. Altero Matteoli e dai legali rappresentanti della società Fiat S.p.a. e dell'Unione petrolifera, ing. Paolo Cantarella e dott. Pasquale De Vita, avente per oggetto la realizzazione di un piano nazionale per lo sviluppo dell'utilizzo del metano per autotrazione nelle aree urbane e metropolitane, allo scopo di ridurre i livelli di inquinamento atmosferico ed in particolare di quello del PM10, è approvato e reso esecutivo.
Art. 8. Disponibilità finanziarie Per l'avvio dell'esecuzione dell'accordo di cui all'art. 7, è autorizzata l'assunzione dell'impegno di L. 30.012.185.000 pari a Euro 15,5 milioni a valere sul capitolo 7082 del Ministero dell'ambiente, per l'anno finanziario 2001. Attraverso il piano operativo di dettaglio il comune capofila della convenzione proporrà al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, servizio I.A.R., il riparto delle somme di cui sopra, prevedendo una quota per il funzionamento della convenzione stessa e la valutazione dei programmi di intervento presentati dai comuni.
Roma, 21 dicembre 2001 Il direttore generale: Silvestrini Registrato alla Corte dei conti il 21 febbraio 2002 Ufficio di controllo sugli atti dei Ministeri delle infrastrutture ed assetto del territorio, registro n. 1, foglio n. 116
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Risorse idriche, Parchi, Cartografia, Paesaggio, Rifiuti, Zone protette
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Amministrazione, Catasto, Certificazione, Comuni, Concessioni,
Enti locali, Protezione civile, Università
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Agricoltura, Artigianato, Alberghi, Balneazione, Spettacolo, Turismo
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Energia, Energie Alternative
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